{"id":10262,"date":"2021-10-25T15:00:38","date_gmt":"2021-10-25T14:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/hillbar.fr\/la-storia-di-hill-bar\/"},"modified":"2023-02-24T15:14:40","modified_gmt":"2023-02-24T14:14:40","slug":"la-storia-di-hill-bar","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/hillbar.fr\/it\/la-storia-di-hill-bar\/","title":{"rendered":"La storia di Hill Bar"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"10262\" class=\"elementor elementor-10262 elementor-1155\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-da5e12f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"da5e12f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d2dfbef\" data-id=\"d2dfbef\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ce5d18b elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"ce5d18b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">La storia di Hill Bar<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-46475c9 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"46475c9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"p1\">I sacchi di iuta, del peso di 50 kg ciascuno, sono ammassati sulle banchine.<br \/>Sono pieni di grani di oro nero che, fino a poco tempo fa, galleggiavano nel bianco lattiginoso del loro frutto prima di essere separati da esso a diverse leghe dalla costa europea.<br \/>Centinaia di anni fa, a un oceano di distanza, con 4 di questi semi si poteva comprare una zucca, con 10 un coniglio, con 12 una notte con una concubina e con 100 uno schiavo.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 la storia di un viaggio.<br \/>Un viaggio nel viaggio, che mescola passato e presente, avventura e tradizione, esperienza e avanguardia in un&#8217;alchimia perfetta.<br \/>Questo viaggio si chiama Hill Bar.  <\/p>\n<p class=\"p1\">Il cioccolato Hill Bar \u00e8 una sintesi intelligente e amorevole di sapori essenziali. Si tratta di un&#8217;attenta selezione di materie prime e primarie. Mappe sensoriali che ci riportano all&#8217;inizio di questo viaggio; giovani memorie olfattive.<br \/>Hill Bar \u00e8 Corrado Barberis: la sua formazione, le sue scelte.<\/p>\n<p class=\"p1\">Potremmo raccontare la storia di come ha iniziato la sua vita da gourmet e buongustaio nel 2013 con l&#8217;apertura della gelateria Gelato &amp; Coffee in Rue Basse a Vieux-Lille, o di come il primo cioccolato fuso, che ha lasciato colare sui suoi gelati artigianali per creare la tradizionale stracciatella italiana, sia diventato il biglietto unico del suo viaggio verso una vita da cioccolatiere.<br \/>Sarebbe un errore, perch\u00e9 questo viaggio inizia molto prima.<br \/>Molto, molto, molto prima.<br \/>Tutto \u00e8 iniziato con la tazza di cioccolata calda che ogni cittadino di Torino poteva sorseggiare.<br \/>Tutto ebbe inizio con il blocco commerciale imposto da Napoleone al mercato inglese, che seguiva le rotte verso le Americhe e costrinse i raffinati pasticceri torinesi a sostituire parte del cacao con la nocciola Tonda Gentile delle Langhe per creare la prima pasta gianduia.<br \/>Tutto \u00e8 iniziato con il primo cioccolato solido che \u00e8 diventato un cioccolatino e si \u00e8 sciolto in bocca a quel palato prima piemontese e poi italiano.<br \/>Inizia con il giovane Corrado Barberis, che cresce convinto e certo che tutto questo, la qualit\u00e0, l&#8217;autenticit\u00e0, l&#8217;esperienza e l&#8217;eleganza, siano valori assoluti, e continua con un uomo che si \u00e8 lasciato scegliere dal cacao a condizione di onorarlo in tutti i suoi aspetti.<br \/>Il processo bean-to-bar, insieme a una lavorazione attenta e scrupolosa, era la scelta pi\u00f9 naturale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Gli stessi sacchi di juta che un tempo venivano caricati sui carri diretti alle cucine delle corti europee, oggi arrivano nel laboratorio artigianale di HillBar a Villeneuve d&#8217;Ascq, dove vengono aperti da Corrado e dal suo team. Qui, ogni fagiolo viene ricevuto e controllato per garantire che solo la materia prima migliore e non danneggiata sia destinata alla produzione.<br \/>I chicchi, selezionati uno per uno, vengono poi tostati, decorticati e macinati con zucchero per almeno 72 ore e sottoposti a tutte le altre delicate fasi della trasformazione da chicco a barretta (concaggio, maturazione, temperaggio, stampaggio, ecc.).<\/p>\n<p class=\"p1\">Le visioni di Corrado si trasformano cos\u00ec in deliziose e colorate confezioni di raffinatezza contemporanea. Come non essere attratti.<br \/>La vera esperienza, per\u00f2, sar\u00e0 aprirli e lasciarsi incantare dal loro contenuto: una tavoletta di brillante cioccolato ottenuto dal cacao pi\u00f9 puro, mescolato con zucchero di barbabietola biologico e lavorato secondo la tradizione per preservare tutte le sue qualit\u00e0 originali. Nient&#8217;altro! Ce lo dice lui stesso.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Hill Bar I sacchi di iuta, del peso di 50 kg ciascuno, sono ammassati sulle banchine.Sono pieni di grani di oro nero che, fino a poco tempo fa, galleggiavano nel bianco lattiginoso del loro frutto prima di essere separati da esso a diverse leghe dalla costa europea.Centinaia di anni fa, a un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-10262","page","type-page","status-publish","hentry","entry","owp-thumbs-layout-horizontal","owp-btn-normal","owp-tabs-layout-horizontal","has-no-thumbnails","has-product-nav"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hillbar.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hillbar.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/hillbar.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hillbar.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hillbar.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10262"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hillbar.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10262\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hillbar.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}